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sabato 15 marzo 2014

LA VITA È UNA SOLA... E VALE LA PENA VIVERLA BENE!

Carissimi Amici, il Signore vi dia Pace! Pubblichiamo la testimonianza vocazionale di fra Rosario Terranova. Vi chiediamo di accompagnarci con la vostra preghiera. Buona lettura! 



Mi chiamo Rosario, ho 29 anni e vengo da Marineo, in provincia di Palermo. Ho scelto di rispondere all’invito di raccontare la mia vocazione alla vita religiosa.
Prima di cominciare a parlare della mia vocazione volevo dire che non mi sento un ragazzo diverso da tanti altri e nemmeno migliore per il motivo che il Signore mi ha chiamato a seguirlo, no! Quello che sono è solo grazie a Dio che ha scelto di venirmi incontro ed entrare nella mia vita e renderla bella.

Nella mia storia non c’è stato un momento preciso, ma un cammino di fede che mi ha portato a fare questa scelta. Tutto è iniziato dopo la scuola superiore. Ho conosciuto una ragazza con la quale mi sono fidanzato e che aveva una famiglia molto religiosa. Ho ricominciato a frequentare la chiesa insieme a lei, inserendomi in un gruppo di giovani e riscoprendo la persona di Gesù.
Questo muoveva qualcosa dentro me e mi donava tanta gioia che non avevo mai provato. Sperimentavo la gioia di stare insieme tra noi ma soprattutto insieme a Gesù. Ma quando ho capito che rischiavo di perdere quello che avevo, ci ho ripensato e invece di approfondire ciò che sentivo dentro, ho deciso di stare nel quieto vivere, di accontentarmi, senza correre rischi e continuare la storia con la mia ragazza.

Ma questa voce che cercavo di coprire riaffiorava sempre, soprattutto davanti alle scelte grandi che si presentavano nella vita, come ad es. il matrimonio. Sentivo che in quella via non ero felice, mi mancava qualcosa, era un campanello d’allarme che mi indicava qualcosa che non andava. Avevo provato un tipo di gioia diversa stando con Gesù e con gli amici del gruppo e adesso quella voce me ne faceva sentire una forte nostalgia. Ero confuso e sentivo il bisogno di fare chiarezza. Dissi a me stesso che non potevo continuare a nascondere la verità. Così decisi di lasciare la mia ragazza dicendole che avevo bisogno di far luce dentro il mio cuore e capire cosa voleva il Signore da me. In definitiva che cosa volevo fare della mia vita.

E’ stata una scelta molto difficile, sapevo cosa lasciavo ma non a cosa andavo incontro, in quel momento non avevo certezze, ne sicurezze, ma un indizio solo: che esisteva un amore e una gioia più grande di quella che fin ora avevo provato con la mia ragazza. Avevo tanta paura ma da subito sentii che il Signore  si era affiancato a me e mi teneva per mano. L’ho riconosciuto nel volto di tante persone care che mi confermavano che stavo percorrendo la strada giusta: fr. Antonio, l’animatore vocazionale, sr. Angela con i suoi occhi pieni di gioia, e tanti altri che avevano la gioia di chi riesce a donare la propria vita a Dio. 

Cominciai il mio cammino di discernimento. Questo fu l’anno in cui ho sperimentato l’immenso amore di Dio per me. In particolare l’esperienza con i poveri che venivano alla mensa della Caritas e poi anche con i bambini che frequentavano il convento di Marineo, il mio paese. A settembre entrai in convento a Palermo. Il clima di gioia che cominciavo a respirare insieme agli altri giovani che erano entrati in convento prima di me era grande.
Poi il trasferimento nella città di Assisi, dove ho fatto il noviziato e continuo gli studi di teologia in cammino verso il sacerdozio, contento di servire il Signore e lodarlo dalla città di san Francesco.
Lungo il mio cammino il Signore mi ha donato figure di Santi che hanno vissuto questo cammino di pienezza e di felicità, come la Beata Chiara Luce Badano, P. Pino Puglisi, Chiara Corbella, S. Teresa di Calcutta, che mi hanno mostrato che la vita è una sola e vale la pena viverla bene!

Non so se la mia storia può aiutare qualcuno nella ricerca del senso della propria vita, ma voglio dire a tutti i giovani che se il Signore ha scelto di farmi conoscere il Suo amore lo farà e lo sta già facendo con ognuno. La risposta tocca a noi!

Il Signore vi dia Pace!

2 commenti:

  1. E’ proprio vero, caro fr. Rosario. Aprire le porte del nostro cuore al Signore non è facile e non è scontato. Porta sacrifici, incomprensioni e… quante sofferenze. Ma il Signore ci è sempre vicino, aspetta solo il nostro libero e incondizionato “SI". A tutto il resto ci pensa Lui. Non stancarti mai di amarlo. Con affetto. Sandro.

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  2. Io ti conoscevo prima della tua vocazione , ti sono venuto a trovare ad Assisi e la gioia e la disponibilità che hai emanato a me e alla mia famiglia non sono descrivibili Grazie Fra Rosario sei una persona Stupenda il Signore possa guidarti nel tuo cammino e benedirti per tutto quello che fai . Maurizio , Veronica , Marco e Danilo ..

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